Midda's Chronicles - il Diario

martedì 22 dicembre 2015

Reimaging Midda


Sono passati mesi dall’ultimo episodio pubblicato di Midda’s Chronicles.
Mesi nel corso dei quali non è passato giorno senza che mi nuove idee sorgessero nella mia mente, suggerendomi altre straordinarie avventure affrontate dalla nostra mercenaria prediletta. Mesi nel corso dei quali non è trascorso singolo momento senza che non sentissi la mancanza del mio appuntamento quotidiano con colei che, obiettivamente, è una delle donne più importanti della mia vita ormai da quasi otto anni.
Purtroppo, però, nella sgradevole complicità di diversi fattori, primo fra i quali, indubbiamente, l’assenza di energie e un certo grado di apatia indottomi dalla perdita della mia tiroide, trapassata ormai tre estati fa, nonché, subito a seguire, una situazione lavorativa sempre più complicata; mi sono ritrovato a essere spiacevolmente ostacolato nel riuscire a gestire il mio consueto momento di scrittura creativa quotidiana.

L’altro giorno, una fedele amica di Midda e mia, mi ha contattato chiedendomi di prometterle che avrei provato a scrivere un nuovo episodio delle Cronache. E non sapendole dire di no, eccomi, malgrado tutto, a cercare di soddisfare tale aspettativa.

Perché, però, il titolo “Reimaging Midda”?

Perché, dopo tutti questi mesi di pausa, non me la sento di riprendere il racconto precedente da dove interrotto. E non tanto perché io non intenda terminarlo, ma perché ho il timore di non aver un po’ perso forma dopo tanto tempo di lontananza dalla tastiera. Quindi, ancor prima di correre il rischio di rovinare una storia a cui comunque tengo, e alla quale desidero dare un degno proseguo e una giusta conclusione, preferisco riservarmi l’opportunità di gettare uno sguardo in qualcuno degli infiniti universi paralleli del meraviglioso multiverso già introdotto molto tempo fa nelle Cronache.
La “nostra” Midda Bontor, quindi, si prende ancora qualche tempo di riposo, nella propria sfida contro le magnose spaziali, nel mentre in cui “altre” Midda Bontor si premureranno di porsi sotto i metaforici riflettori della nostra attenzione…

Ecco a voi, quindi, “Reimaging Midda”… episodio 001!

domenica 17 maggio 2015

Midda's Chronicles in KindleUnlimited


Per chi non lo sapesse, da qualche mese Amazon ha offerto un nuovo servizio collegato al mondo Kindle. Tale servizio è chiamato KindleUnlimited e offre la possibilità di avere accesso illimitato a moltissimi titoli, in italiano e non, a fronte del pagamento di un canone mensile di 9,99€.

A prescindere da ogni possibile e variegata considerazione sull'iniziativa, sui tecnicismi, sui costi e quant'altro, per gli amanti della lettura è, indubbiamente, un'occasione interessante, anche e soprattutto per poter avere possibilità di sperimentare, "gratuitamente" (ossia limitandosi al pagamento del canone mensile), titoli che, magari, in caso contrario non avrebbero acquistato, vuoi per il prezzo (in Italia il costo degli e-book è ancora mediamente troppo elevato), sia perché, comunque, dovendo spendere qualcosa, si preferisce sempre andare sul sicuro, su autori o titoli che già si è certi saranno in grado di offrire un certo appagamento.

Midda's Chronicles, che già da un paio di anni ha la propria pubblicazione digitale su Amazon con una politica di prezzi volti al mantenimento del "minimo sindacale" (ossia del minimo prezzo a cui Amazon stesso permette di porre in vendita gli e-book), è da una settimana presente, con tutte le avventure già edite, anche all'interno dell'offerta KindleUnlimited.
Pertanto, ora, accanto alla possibilità di acquistare definitivamente gli e-book delle nostre Cronache preferite al costo di 0,99€ cadauno (c'è stata, purtroppo, una flessione al rialzo nell'ultimo anno causa aumento dell'IVA), vi è la possibilità, per tutti gli utenti KindleUnlimited, di avere accesso gratuito a tutta la produzione.
Sia chiaro: a differenza dell'acquisto diretto dell'e-book, con KindleUnlimited si acquisisce soltato la possibilità di avere accesso al libro, secondo le modalità meglio esplicitate sul sito di Amazon... ciò non di meno, potrebbe comunque essere la possibilità, per qualche lettore incerto, di provare finalmente Midda's Chronicles.

A seguire, approfitto per riepilogare l'elenco completo delle Cronache per così come presenti su Amazon:
- Il tempio nella palude e La città del peccato: http://www.amazon.it/dp/B00AZUOYJS
- Gli spettri della nave: http://www.amazon.it/dp/B00BRXUQJ4
- Alla deriva: http://www.amazon.it/dp/B00CQOA2T2
- Un ricatto letale: http://www.amazon.it/dp/B00DV7028Y
- Condannata: http://www.amazon.it/dp/B00F3KV8NA
- I quattro cavalieri: http://www.amazon.it/dp/B00GLB1KKG
- La corona perduta: http://www.amazon.it/dp/B00HTFS48O
- Trent'anni dopo: http://www.amazon.it/dp/B00KFX2KLO
- Il collezionista di sassi: http://www.amazon.it/dp/B00L0RQM8G
- La sposa del sultano: http://www.amazon.it/dp/B00X8YUAZU

Insomma... che lo si preferisca leggere online, piuttosto che in versione e-book (acquistata o tramite KindleUnlimited), o che si voglia, addirittura, il cartaceo (sempre presente su Lulu.com)... Midda's Chronicles è sempre a vostra disposizione. In ogni momento. Con la sola speranza di poter appagare il vostro desiderio di avventura!

Buona lettura!

lunedì 12 gennaio 2015

11 gennaio 2008 - 11 gennaio 2015: tanti auguri, Midda!


Beh… sette anni e quarantacinque avventure complete… mica male, no?!
Ora. Dopo i pessimi risultati dell’ultimo anno, di cui ho già avuto modo di fare autodenuncia, probabilmente non dovrebbero esserci molte ragioni per esaltarsi… ma… capiamoci…
- il ciclo di Conan, del Sommo Robert Ervin Howard, si compone di diciotto storie, pubblicate fra il dicembre del 1932 e l’ottobre del 1936, più altre tre storie purtroppo postume e quattro rimaste incompiute;
- il ciclo dei Pirati della Malesia, dell’Immenso Emilio Salgari, si compone di undici libri, pubblicati, in parte in episodi, fra il 1883 e il 1913;
- il ciclo di John Carter da Marte, del Potente Edgar Rice Burroughs, si compone di dodici libri, pubblicati, in parte in episodi, fra il febbraio 1912 e il febbraio del 1943.
Insomma… sono ancora, evidentemente e indubbiamente lontano dai risultati dei Divini, ma, ciò nonostante, un pezzetto alla volta, un passo dopo l’altro, Midda sta cercando la propria strada. E lo sta facendo (purtroppo non posso più dire “ininterrottamente”… sic!) da ben sette anni. Sin da quell’ormai lontano 11 gennaio 2008.

In sette anni, Midda e io ne abbiamo viste molte.
A volte è stata ella a trovarsi più in difficolta… altre volte sono stato io ad arrancare. A volte è stata ella ad avere necessità di un aiuto da parte mia (!)… altre volte sono stato io a implorare il suo soccorso.
Dopo sette anni, comunque, al di là di momenti di gloria, così come di parentesi di crisi, quello che mi sento di poter dire con certezza è che, fra noi, si è instaurata una bella amicizia, una forte complicità, un indubbio legame.
Credete che io sia innamorato di Midda? Beh… in fondo lo sapete: chiunque la incontri, non può evitare, almeno un po’, di infatuarsi di lei. E dal momento che, da sette anni, ho avuto la fortunata occasione di esserne il principale cronista quasi ineluttabile non avrebbe potuto che essere considerata l’eventualità di una cottarella.
Un po’, in fondo, come è accaduto a Seem, il suo ex-scudiero, il quale, giusto in occasione di questo settimo compleanno, è tornato estemporaneamente protagonista di un episodio speciale celebrativo, dal titolo Sette modi per uccidere. Uno per vivere, che vi invito ovviamente a leggere.

Detto questo… sette anni non sono pochi. Ma ancora molti altri, io spero, attenderanno Midda e il sottoscritto.
Appuntamento, quindi, già a domani mattina con il proseguo regolare della quarantaseiesima avventura della Figlia di Marr’Mahew. E appuntamento a fra altri dodici mesi per festeggiare, insieme, il prossimo compleanno!

Con un grazie sincero a tutti coloro che, da sempre, hanno creduto in quest’opera…


11 gennaio 2008 - 11 gennaio 2015: tanti auguri, Midda!

domenica 28 dicembre 2014

Conti di fine anno...


I numeri parlano chiaro…

Nel 2008, primo anno di pubblicazione di Midda’s Chronicles, sono stati pubblicati 356 episodi giornalieri.
Nel 2009, secondo anno, 364.
Nel 2010, terzo anno, addirittura 366.
Nel 2011, quarto anno, 365.
Nel 2012, quinto anno, nuovamente 366.
Nel 2013, un anno per me quantomeno complicato, fra trasloco a Torino, morbo di Basedow e avvelenamenti farmacologici, 341 episodi (con una breve pausa estiva, a conclusione del primo ciclo di storie e l’inizio del secondo).
Nel 2014… il tracollo. Soltanto 134 episodi.
Fino a marzo è andato tutto okay: un episodio al giorno come sempre.
Poi, ad aprile, il tracollo: da aprile a dicembre, o almeno fino a oggi, sono stati pubblicati soltanto 45 episodi.
Inutile nascondersi dietro a un dito: il 2014 è stato il peggiore anno per Midda’s Chronicles.

Cosa è accaduto?
Come è possibile che neppure nell’anno del trasloco a Torino, della malattia, della depressione farmacologica e di tutto il resto, Midda abbia interrotto il proprio cammino, salvo poi tirare in maniera tanto clamorosa il freno a mano?

Volendo fare una qualche analisi a posteriori, potrei forse giustificarmi dicendo che quanto è avvenuto è stato una conseguenza della stanchezza, dello stress, e di tutte le negative emozioni accumulate sin a partire da metà del 2012 e che, all’inizio del 2014, hanno portato, alfine, al tracollo. Insomma… uno tira, tira, tira avanti senza sosta, a testa bassa, incassa, accumula e tace, fino a quando basta un evento da poco, una sciocchezza banale per creare una crepa nella diga e far crollare tutto quanto. E, in effetti, all’inizio del 2014, intorno a fine gennaio, inizio febbraio, c’è stata questo evento che, probabilmente, ha rappresentato la crepa che ha fatto crollare tutto quanto.
Ciò non di meno, per quanto il 2014 sia stato un anno terribile per Midda’s Chronicles, vorrei puntare il dito su un particolare che, per qualcuno, potrà forse essere considerato minore, ma che, all’atto pratico, non lo è: la produzione di Midda’s Chronicles non si è mai arrestata.
Sì, certo. E’ rallentata. Ha tirato il freno ed è proseguita a singhiozzo per tutto l’anno, con una dozzina di episodi a luglio come apice maggiore, e solo qualche episodio sparso nel resto dei mesi. Ma non si è mai arrestata. Non si è mai interrotta. E, soprattutto, non ha mai subito alcun genere di disaffezione da parte mia… anche se, per questo, dovrete credermi sulla parola.

Midda’s Chronicles, in altre parole, è ben lontana dal potersi considerare conclusa.

Come ho sempre detto, scritto, ribadito e sostenuto, ci sono un’infinità di storie di Midda che meritano di essere narrate prima di poter accompagnare la nostra eroina agli eventi dello Speciale Duemila, “L’ultima Thule”.
E, credetemi, è mia intenzione poterle narrare. A costo di metterci tutta la vita… e anche qualcosa di più.

Il fatto che il 2014, quindi, sia stato un anno tanto negativo non deve essere frainteso come un evento drastico, una svolta drammatica per questa produzione. Al contrario.
Per quanto il 2014 sia stato un anno tanto negativo, la crisi che è conseguita al medesimo è anche servita allo scopo, per me, di riuscire a comprendere meglio le giuste priorità, facendo ordine nella mia mente, nel mio cuore e nella mia vita intera al fine di tenere ciò che c’è di buono e sbarazzarmi, senza pietà alcuna, di tutto il resto.
Insomma… dopo la notte più oscura, non potrà che seguire il giorno più brillante.
Ed è mia intenzione rendere il 2015 un anno a dir poco epico per Midda’s Chronicles.

Appuntamento, quindi, già a domani mattina. Con l’inizio della 46° avventura di Midda’s Chronicles. Con un titolo che vuole essere, appunto, non una promessa, non un buon proposito, quanto e piuttosto una vera e propria dichiarazione d’intenti: “Il viaggio continua”.

E grazie a tutti coloro che, a prescindere dalle negatività, in questi mesi non hanno mai smesso di dimostrarmi il proprio affetto e la propria costante presenza.

sabato 11 gennaio 2014

Sei anni con Midda's Chronicles


A pensarci può sembrare poco. Ma quanti eventi possono contraddistinguere sei anni di vita?

Per un bambino nato, a esempio, l’11 gennaio 2008, questi ultimi sei anni non sono affatto stati brevi o privi di grandi eventi. Al contrario. Lo hanno visto passare dall’essere un neonato, pressoché inconsapevole del mondo che lo circonda; all’essere un piccolo “ometto” con propri amici, propri interessi, propri capricci, propri desideri, persino propri sogni; sino a giungere all’inizio delle scuole elementari, là dove, se ancora non ci hanno già iniziato a pensare i suoi genitori, imparerà a leggere e a scrivere (ormai addirittura in due lingue diverse) e a far di calcolo, così come scoprirà la geografia, la storia, le scienze, e tantissime altre informazioni che, forse, a volte lo annoieranno, altre lo entusiasmeranno, ma di certo gli forniranno i mezzi per poter, un giorno, impegnarsi a lottare per il conseguimento dei propri sogni, dei propri desideri, persino dei propri capricci, con la forza del proprio lavoro, e l’appagamento derivante dalla consapevolezza di essersi conquistato ciò che avrà grazie a ciò che sarà stato in grado di compiere.

Per un ex-bambino nato, a esempio, il 24 agosto 1982, questi ultimi sei anni non sono comunque affatto stati brevi o privi di grandi eventi. Al contrario. Mi hanno visto passare dall’essere un venticinquenne neo-laureato al suo primo apprendistato dopo nove mesi di stage, residente a Milano in sì tranquilla, e pur necessariamente obbligata, dimora ancora presso la casa della propria infanzia; all’essere un trentunenne, fortunatamente ancora occupato e, incredibilmente, con un contratto a tempo indeterminato per un lavoro che, addirittura, mi piace, residente in affitto a Torino, impegnato ad affrontare tutte le complicazioni proprie della vita quotidiana per un giovane (… vale ancora dirlo?!) che vive da solo. Mi hanno visto passare dal non essere mai stato seduto neppure su un motorino, non essendo mai stato attratto da scooter e simili; all’essere proprietario di una splendida Honda Shadow Spirit del 2009, con la quale ho speso praticamente tutte le mie ultime vacanze estive errando senza meta in giro per l’Italia. Mi hanno visto passare dalla necessità compulsiva di vagare per bancarelle di libri usati, in crisi su quale libro poter o non poter scegliere di portarmi dietro in occasione di un viaggio; al potermi permettere di avere sempre con me una biblioteca intera, comodamente riposta all’interno del mio Kindle. E, soprattutto, mi hanno visto passare dal non essere praticamente mai riuscito a scrivere un’opera per intero, pur avendone iniziate a dozzine; all’essere riuscito a scrivere in maniera continuativa e ininterrotta materiale per quarantuno avventure di Midda’s Chronicles, tante ne avevo originariamente preventivate a definizione del primo grande ciclo di storie… un traguardo di fronte al quale, non pago,  ho proseguito ancora, e ancora desidero proseguire!

Sei anni sono trascorsi dall’11 gennaio 2008, quando Midda Bontor, donna guerriero per vocazione, mercenaria per professione, iniziò il proprio cammino. Sei anni in cui sono accadute tante cose nella mia vita. Sei anni che pur sono stati ogni giorno contraddistinti dalla passione per quest’opera. E sei anni che, ancora, spero nonostante tutto poter essere soltanto considerati qual preludio per altri sei, e ancora sei, anni in compagnia della mia “figlia” prediletta… nonché di tutti coloro che, sino a oggi, mi sono rimasti vicini, credendo in me e nel mio impegno.

Grazie a tutti per questi sei anni insieme.
E grazie, soprattutto, a Midda, per la pazienza con cui mi sta sopportando da tanto… troppo tempo!

martedì 15 ottobre 2013

Grazie!


E' un peccato che Amazon non mi conceda la possibilità di ringraziare personalmente coloro che stanno dimostrando fiducia in me e nel mio lavoro provando a comprare le prime due (storiche) avventure di Midda o, addirittura, facendo una vera e propria incetta di e-book, con veri e propri acquisti di massa di tutto il materiale a oggi riproposto su Kindle.
Ciò non di meno, vorrei cogliere l'occasione per affidare alla Rete questo ringraziamento... in maniera assolutamente sincera e, persino, commossa.

Sia chiaro. Non è mio desiderio lasciar intendere un fatturato degno del caro Martin, né tantomeno della Rowling. Ma, del resto, le mie non sono né Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, né tantomeno le avventure di Harry Potter.
E ogni singolo e-book venduto non può che essere per me motivo di infinito orgoglio e vanto!

Grazie, quindi. Davvero grazie, chiunque voi siate!