Midda's Chronicles - il Diario

lunedì 18 febbraio 2013

ISSN 2282-1120


No! Non sono impazzito! Non ancora e non completamente per lo meno!
Il numero di cui sopra, lo stesso contenuto nel lungo codice a barre pubblicato nel blog di Midda's Chronicles, non è il frutto di un delirio mistico, ma dell'assegnazione alla nostra serie di un proprio numero internazionale standard identificativo per i prodotti seriali, o, per gli amici, ISSN!

Che cosa è un ISSN?!
Secondo il sito del Centro italiano ISSN, Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi", l'ISSN è un numero attribuibile a una pubblicazione in serie, ossia a una "Pubblicazione registrata su qualsiasi supporto, edita in parti successive, generalmente dotata di designazione numerica o cronologica, che si intende pubblicare senza limite di tempo", secondo le dispositive della norma ISO 3297 del 2007.

A che cosa serve un ISSN?!
Sempre secondo il sito di cui sopra, l'ISSN "non è 'un altro numero amministrativo'. Per una pubblicazione in serie l'ISSN è un elemento fondamentale tanto quanto il titolo. Come codice di identificazione numerico standardizzato, l'ISSN trova applicazione nelle procedure automatizzate destinate ad aggiornare e relazionare archivi nonché nel recupero e trasmissione di dati. Come codice leggibile ad occhio nudo, consente a studenti, ricercatori, specialisti dell'informazione e bibliotecari di riferirsi in maniera precisa ad una determinata pubblicazione in serie. Nelle biblioteche l'ISSN è usato per identificare il titolo di un periodico, per fare ordini, verificare gli arrivi e chiedere i fascicoli mancanti, per il prestito interbibliotecario, per i cataloghi collettivi, etc. L'ISSN, pertanto, è uno strumento fondamentale per un'efficiente gestione della acquisizione e fornitura dei documenti. Inoltre l'ISSN è anche uno strumento di comunicazione tra editori e distributori utile e economico, poiché rende i sistemi di distribuzione commerciale più rapidi ed efficienti, grazie soprattutto all'utilizzazione dei codici a barre e allo scambio di dati elettronici.".

Ma... al di là di tutto il copia/incolla di cui sopra, cosa comporta questo per Midda's Chronicles?!
All'atto pratico poco... se non praticamente nulla!
Ciò che comporta è che alla nostra serie, dopo cinque anni di pubblicazioni quotidiane, e ovviamente a seguito del mio tentativo di richiesta di un codice ISSN (la cui attribuzione, a scanso di equivoci maliziosi, è del tutto GRATUITA, a differenza dei codici ISBN), è stata riconosciuta la "dignità" di una pubblicazione seriale secondo la norma ISO 3297 del 2007, già sopra citata.
Insomma. Una piccola-grande soddisfazione per il sottoscritto. E una sorta di Codice Fiscale per Midda, che, presto, comparirà regolarmente registrata nello stesso elenco internazionale di Topolino (ISSN 1120-611X), Paperino (ISSN 1123-8828), Dampyr (ISSN 1590-0020), Saguaro (ISSN 2280-1510) e tanti altri miei eroi personali.


Verso l'infinito... e oltre!

lunedì 11 febbraio 2013

Midda arriva su Kindle (... un mese fa): 5 volte grazie!


Immagino che più o meno tutti i visitatori di questo sito, o dei social network collegati, si saranno resi conto di come, l'11 gennaio 2013, per festeggiare i primi 5 anni delle nostre Cronache (e notare la parola “primi”, a dimostrare quanta voglia abbia di arrestarmi in tempi brevi), io abbia deciso di pubblicare una nuova edizione delle Midda’s Chronicles in edizione digitale sulla piattaforma Amazon Kindle (“Il tempio nella palude e La città del peccato”, ASIN B00AZUOYJS).

Credo sia importante evidenziare come, a dispetto di quanto accaduto qualche anno fa con l’edizione e-book proposta su Lulu.com (e ormai ritirata), questa volta non si tratti di un semplice “riciclo” del primo volume cartaceo; quanto e piuttosto, una vera e propria nuova edizione che, sicuramente a partire dagli stessi contenuti riveduti e corretti già propri dell’edizione cartacea, desidera presentare la lunga saga di Midda in un formato assolutamente innovativo e del tutto idoneo al media in questione, con una regolarità costante, a un prezzo competitivo (il minore concessomi da Amazon) e correlato, per l’occasione, da una nuova serie di copertine sempre a opera della bravissima Giuliana Lagi, il cui stile, negli ultimi cinque anni, ha avuto occasione di affinarsi in maniera straordinaria.

Ecco, pertanto, che, esattamente un mese fa, Midda Bontor ha debuttato su Amazon.it (e .com, e .co.uk, e tutti gli altri siti del colosso in questione) con il volume doppio d’esordio “Avventura prima e seconda”, al quale, fra un mese esatto, seguirà “Avventura terza” e, successivamente, con cadenza bimestrale, ogni altra epica impresa della nostra mercenaria prediletta.
Ed ecco che, a distanza di un solo mese dall’ingresso in scena di Midda in questa nuova versione Kindle, mi ritrovo piacevolmente sorpreso a dover affiancare, a questo annuncio “postumo”, cinque grazie a cinque sconosciuti lettori che, in queste ultime cinque settimane, hanno deciso di offrirmi la propria fiducia acquistando l’e-book sopra citato. Sconosciuti in quanto, sebbene abbia cercato di scoprire chi fossero, fosse anche solo al fine di tributare loro il giusto ringraziamento, non mi è stata concessa occasione di associare loro neppure un nickname.
Da qui, pertanto, la volontà alla base di questo messaggio, nel dire cinque volte grazie a chi ha permesso a Midda’s Chronicles di ottenere, non esito a dirlo, il proprio più importante successo editoriale degli ultimi anni. Perché mai, in passato, la nostra saga ha goduto di un tale, interessante risultato. Ricordo, giusto per amor di cronaca, che a oggi il totale delle vendite cartacee ha da essere quantificato in poco più di una cinquantina di copie (includendo anche una dozzina da me stesso acquistate): cinque vendite in un mese, pertanto, per quanto possano sembrare un umile e trascurabile risultato nei confronti dei numeri della grande editoria, ha per me da essere riconosciuto qual, effettivamente, un successo meritevole di brindisi!

Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. E ancora grazie.
Cinque volte grazie per la fiducia concessami.
Nella speranza che, ovviamente, possa ora dimostrare di meritare!

E appuntamento all’11 marzo 2013 con “Gli spettri della nave”!

P.S. ovviamente, come già per l'edizione cartacea, anche per l'edizione e-book non ha da considerarsi assente l'iniziativa di beneficienza a favore dei bambini dei Tibetan Children's Villages.