Midda's Chronicles - il Diario

venerdì 6 marzo 2009

E' tempo di ringraziamenti... (7)


V
enerdì pomeriggio, un nuovo weekend in arrivo, un nuovo episodio di Midda ancora da scrivere (e tanta voglia di farlo nell'entusiasmo di descrivere un nuovo scontro... sì, lo so... sono un bambinone!) e una gran bella sorpresa!
L'intervistatore (o neo-intervistatore) diventa intervistato!

No... aspettate... non sto delirando... Giuro che non mi sono sdoppiato e posto le domande da solo!
Ad interessarsi a me, rullo di tamburi, è stato Mario De Martino, giovane e promettente autore del libro L’Erede – La Spada del Re per l'editore Runde Taarn.
Membro e moderatore del forum The Fantasy World (già presente fra i miei link, fra i Siti Amici), il buon Mario ha voluto (volontariamente!!!) offrirmi il suo tempo e la sua attenzione per un'interessante serie di domande in relazione alla pubblicazione di Midda's Chronicles - Il tempio nella palude (e altre storie)...

Salve Sean! Essendo ormai un frequentatore del nostro forum, ci permettiamo di darti del tu. :)
Anzitutto, MacMalcom è uno pseudonimo, no? Chi si nasconde dietro Sean, e soprattutto, come nasce Sean?
Ciao a te e grazie per l’invito rivoltomi!
Err… posso dire che mi ritrovo già in difficoltà alla prima domanda o ci faccio brutta figura?!
Provo comunque a rispondere… sperando di non fare troppa confusione.
“Sean MacMalcom” è, come hai giustamente intuito, uno pseudonimo: sono nato e cresciuto a Milano, da padre siculo e madre lombarda-veneta e, all’anagrafe, risulto essere registrato con un nome ed un cognome decisamente più italiani di questo. Quando, nel gennaio 2008, ho deciso di iniziare una nuova avventura letteraria, in effetti senza neanche immaginare di poter riuscire a proseguire come ancora sto facendo, un po’ per timidezza, un po’ per non rischiare di essere giudicato quale persona prima ancora che quale autore, dato che la mia vita in internet non era mai stata indolente anche prima di allora, ho voluto in parte nascondermi dietro a tale nome.
In verità, comunque, praticamente tutti quelli che mi conoscevano hanno sempre avuto conoscenza in merito ai danni che stavo combinando, in molti, addirittura, dando vita insieme a me al progetto New Wave Novelers all’interno del quale è inserito anche il mio lavoro, e, per questo, la vera identità di Sean MacMalcom è stata un po’ un segreto di pulcinella. Però il nome mi piace e, a questo punto, non vedo sinceramente ragione per cambiarlo.

Parlaci un po’ di te. Come trascorri la tua giornata tipo?
Beh… sinceramente non faccio nulla di speciale, niente di diverso da qualsiasi persona normale.
Usualmente mi sveglio verso le undici, dopo aver trascorso la notte a scrivere, proseguendo praticamente sempre fino all’alba. Dopo essermi alzato, ammetto un po’ pigramente, faccio la doccia insieme alla mia compagna (da cui ho tratto ovviamente ispirazione per la protagonista del mio libro). A quel punto indosso la mia vestaglia di seta per andare a fare colazione in terrazza, dove mi informo sui fatti del giorno leggendo almeno tre diversi quotidiani prima di fare un saluto telefonico a mia madre ed al mio agente…
… boom!!! Che “banfone” che sono!
Stavo ovviamente scherzando. Perdona lo slancio di fantasia: ora, prometto, torno serio!
La mia giornata trascorre, davvero, in maniera assolutamente normale, per nulla appassionante. Sulle note di Bring me to life, prima avevo (I Can’t Get No) Satisfaction, mi sveglio e vado al lavoro percorrendo la tangenziale e, pertanto, cercando di sopravvivere alla stessa. Dopo di che passo la mia giornata impegnandomi nel tentativo di sviluppare la coscienza di robottoni medicali, affinché non si mettano a fare la roulette russa con i campioni di sangue dei pazienti, ed a sera torno a casa, affrontando nuovamente la giungla del traffico. A quel punto posso finalmente rilassarmi, godendomi qualche telefilm, ultimamente Stargate: SG-1 alternato a Stargate: Atlantis, prima ancora invece era Quantum Leap, e poi mi metto a scrivere fino a quando non crollo moribondo sulla tastiera.
Sigh… era molto meglio la prima versione, vero?

Il seguito dell'intervista, per non rubare alla medesima, al suo ideatore ed al forum che la ospita, la giusta visibilità, potrete ritrovarla cliccando qui!

Un sentito grazie a Mario ed a tutto lo staff di The Fantasy World, fin troppo gentili e generosi nei miei riguardi...

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