Midda's Chronicles - il Diario

sabato 11 gennaio 2014

Sei anni con Midda's Chronicles


A pensarci può sembrare poco. Ma quanti eventi possono contraddistinguere sei anni di vita?

Per un bambino nato, a esempio, l’11 gennaio 2008, questi ultimi sei anni non sono affatto stati brevi o privi di grandi eventi. Al contrario. Lo hanno visto passare dall’essere un neonato, pressoché inconsapevole del mondo che lo circonda; all’essere un piccolo “ometto” con propri amici, propri interessi, propri capricci, propri desideri, persino propri sogni; sino a giungere all’inizio delle scuole elementari, là dove, se ancora non ci hanno già iniziato a pensare i suoi genitori, imparerà a leggere e a scrivere (ormai addirittura in due lingue diverse) e a far di calcolo, così come scoprirà la geografia, la storia, le scienze, e tantissime altre informazioni che, forse, a volte lo annoieranno, altre lo entusiasmeranno, ma di certo gli forniranno i mezzi per poter, un giorno, impegnarsi a lottare per il conseguimento dei propri sogni, dei propri desideri, persino dei propri capricci, con la forza del proprio lavoro, e l’appagamento derivante dalla consapevolezza di essersi conquistato ciò che avrà grazie a ciò che sarà stato in grado di compiere.

Per un ex-bambino nato, a esempio, il 24 agosto 1982, questi ultimi sei anni non sono comunque affatto stati brevi o privi di grandi eventi. Al contrario. Mi hanno visto passare dall’essere un venticinquenne neo-laureato al suo primo apprendistato dopo nove mesi di stage, residente a Milano in sì tranquilla, e pur necessariamente obbligata, dimora ancora presso la casa della propria infanzia; all’essere un trentunenne, fortunatamente ancora occupato e, incredibilmente, con un contratto a tempo indeterminato per un lavoro che, addirittura, mi piace, residente in affitto a Torino, impegnato ad affrontare tutte le complicazioni proprie della vita quotidiana per un giovane (… vale ancora dirlo?!) che vive da solo. Mi hanno visto passare dal non essere mai stato seduto neppure su un motorino, non essendo mai stato attratto da scooter e simili; all’essere proprietario di una splendida Honda Shadow Spirit del 2009, con la quale ho speso praticamente tutte le mie ultime vacanze estive errando senza meta in giro per l’Italia. Mi hanno visto passare dalla necessità compulsiva di vagare per bancarelle di libri usati, in crisi su quale libro poter o non poter scegliere di portarmi dietro in occasione di un viaggio; al potermi permettere di avere sempre con me una biblioteca intera, comodamente riposta all’interno del mio Kindle. E, soprattutto, mi hanno visto passare dal non essere praticamente mai riuscito a scrivere un’opera per intero, pur avendone iniziate a dozzine; all’essere riuscito a scrivere in maniera continuativa e ininterrotta materiale per quarantuno avventure di Midda’s Chronicles, tante ne avevo originariamente preventivate a definizione del primo grande ciclo di storie… un traguardo di fronte al quale, non pago,  ho proseguito ancora, e ancora desidero proseguire!

Sei anni sono trascorsi dall’11 gennaio 2008, quando Midda Bontor, donna guerriero per vocazione, mercenaria per professione, iniziò il proprio cammino. Sei anni in cui sono accadute tante cose nella mia vita. Sei anni che pur sono stati ogni giorno contraddistinti dalla passione per quest’opera. E sei anni che, ancora, spero nonostante tutto poter essere soltanto considerati qual preludio per altri sei, e ancora sei, anni in compagnia della mia “figlia” prediletta… nonché di tutti coloro che, sino a oggi, mi sono rimasti vicini, credendo in me e nel mio impegno.

Grazie a tutti per questi sei anni insieme.
E grazie, soprattutto, a Midda, per la pazienza con cui mi sta sopportando da tanto… troppo tempo!

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