Midda's Chronicles - il Diario

lunedì 11 gennaio 2010

Buon compleanno, Midda!


N
on ricordo se sia stato il 10 o proprio lo stesso 11, dell'ormai non più recentissimo gennaio 2008.
Quello che ricordo è come, nel rispetto di un proposito riservatomi in quello stesso inizio di anno nuovo, mi ripromisi di iniziare a pensare a me stesso.

Da sempre, infatti, avevo agito cercando di rendere contenti gli "altri", di soddisfare le aspettative di chiunque attorno a me ancor prima delle mie... e questo, purtroppo, alla fine del 2007 mi aveva condotto a ricevere molte spiacevoli mazzate sui denti.
Ma, come Midda stessa insegna, nulla è meglio di una sana mazzata sui denti per apprendere una lezione. E così fu anche per me.

In quel 10 o 11 gennaio, pertanto, decisi di iniziare a creare una serie di strisce a fumetti, da pubblicare con cadenza settimanale su un blog creato ad hoc.
Sdraiato sul letto, con un foglio bianco davanti e una matita azzurra in mano, iniziai a tratteggiare l'immagine di un volto femminile, con corti capelli a caschetto (sì, in origine Midda aveva un look molto simile Valentina di Crepax!) e una lunga cicatrice sull'occhio sinistro. Accanto a tale prima immagine, poi, una seconda, più estesa, che mostrava anche parte del corpo di questa guerriera, con vestiti sdruciti addosso e un braccio ricoperto da un'armatura nera (e, ancora, sì... in origine neanche io avevo idee ben chiare in merito a quell'arto!). La terza immagine, conclusiva della prima striscia, avrebbe infine mostrato la nostra protagonista circondata da zombie e intenta, in ciò, a lamentarsi per non farsi mai pagare abbastanza.
Così nacque Midda Bontor: donna guerriero e mercenaria fin dal suo primo concetto.
Per mia fortuna, all'epoca mi resi conto che, anche tentando di proporla come striscia settimanale, non sarei riuscito a mantenere l'impegno preso, non sarei riuscito a riservarmi il tempo necessario per rispettare le scadenze. E così, deciso a dar vita a quel personaggio, abbandonai la matita, per sedermi al computer e riprodurre in una lunga descrizione quella stessa prima striscia, nel mostrare a parole quanto, altrimenti, avrei voluto mostrare con i disegni.
Quel primo episodio, una sola, lunga, descrizione fisica (qui presente nella sua versione riveduta e corretta in una lettura personale a promozione del primo libro), diede allora origine a un nuovo appuntamento quotidiano, che pur, all'epoca, mai avrei ipotizzato di riuscire a portare avanti per così tanto tempo.

Oggi sono trascorsi due anni da quella prima pubblicazione di Midda's Chronicles.
Due anni che si possono tradurre in settecentotrentuno episodi pubblicati online.
Due anni che si possono tradurre in sedici racconti completi e un diciassettesimo attualmente in fase di scrittura.
Due anni che si possono tradurre in due libri autopubblicati su Lulu.com, edizioni rivedute e corrette di quanto presente online, e un terzo in fase di correzione.
Due anni che, al di là di tutte queste traduzioni, possono essere intesi come l'inizio (perché questo è solo l'inizio) di una meravigliosa avventura, un incredibile cammino nel corso del quale tante sono state le difficoltà, i pregiudizi contri i quali ho dovuto lottare (e continuo quotidianamente a fare), ma anche tanti sono stati gli amici che si sono schierati in mio sostegno.
Due anni di una meravigliosa, incredibile avventura forse non diversa, non meno entusiasmante, dal mio punto di vista, di quelle che ogni giorno vive la nostra Figlia di Marr'Mahew... certamente faticosi, e pur incredibilmente gratificanti.

Grazie a Midda per questi meravigliosi due anni insieme.

Grazie a tutti coloro che in questi due anni hanno voluto essermi vicino, sostenendomi, consigliandomi, incitandomi, criticandomi: a partire con gli amici di New Wave Novelers, per proseguire con Giuliana Lagi, fondamentale illustratrice delle edizioni cartacee, senza dimenticare un elenco pressoché sterminato di nomi e volti che in ogni angolo del Web hanno creduto in me.

Grazie... di cuore!

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