Midda's Chronicles - il Diario

mercoledì 17 settembre 2008

In memoria di Tommaso...


E'
facile per tutti noi parlare di eroi, leggere di eroi, spesso scrivere di eroi, al punto che con il tempo gli eroi finiscono quasi per annoiare ed allora si preferiscono i cosiddetti antieroi, personaggi che, pur proponendosi in ruoli simili a quelli di un eroe, agiscono in modi discutibili, talvolta senza porsi scrupoli. E' divertente parlare di eroi e scrivere di eroi... è divertente ancor più parlare di antieroi e scrivere di antieroi.
Siamo così abituati a sentire la parola "eroe", che spesso questa parola perde di significato. Ormai si ritrovano troppi eroi nella vita di tutti i giorni, esaltati dai media non diversamente da come qualche secolo fa quelli che oggi sono noti come eroi classici erano esaltati dai bardi dell'epoca, dai cantastorie... ma cosa distingue una persona normale da un eroe? Chi ha il diritto di scegliere cosa è normalità e cosa, invece, è eroismo?

Oggi, nelle parole scritte da Pugliaboy, credo che tutti possano trovare una chiara indicazione su come dividere persone comuni da eroi:

ho appena saputo che è tommaso è morto.
tommaso era un ragazzo di 25 anni che una volta ho conosciuto tramite un forum che frequentavo.
l'ho conosciuto di persona...da qualche parte ho una foto di gruppo in cui ci siamo entrambi.
il nick di tommaso era gogeta.
tommaso aveva un handicap.
tommaso mi aveva dato il suo contatto messenger e mi è capitato di chattare con lui.
si lamentava di non trovare un lavoro, conscio del fatto che il suo handicap fosse un limite in tal senso.
ma mi diceva "io non mi abbatto, prima o poi un lavoro lo trovo, ne sono sicuro...sono uno tosto, io".
questa cosa mi colpiva molto.
mi faceva rendere conto di quanto stronzo possa essere chi si lamenta di tutto quello che ha.
e in questo caso, me ne rendo conto, lo stronzo spesso sono io.
sembra che ieri mattina tommaso, improvvisamente, è andato via.
ciao tommaso.

Cosa distingue una persona normale da un eroe?
Il suo cuore e la sua mente. Sembrano concetti superati, concetti stereotipati, concetti banali, ma questa è la realtà, questa è l'ineffabile semplicità di un livello a cui la maggior parte di noi non desidera tendere. E' facile parlare di eroi, è facile leggere di eroi, è facile scrivere di eroi: ciò che è difficile è essere eroi.

Chi ha il diritto di scegliere cosa è normalità e cosa, invece, è eroismo?
Nessuno. Solo i fatti concreti di ogni giorno, solo la vita quotidiana, la realtà che per tutti noi può apparire tanto scontata e banale, quasi noiosa, è in grado di distinguere la normalità dall'eroismo.

Tommaso, come anche Pugliaboy testimonia con le sue parole, ha dimostrato con la propria quotidianità, con la propria vita vissuta intensamente giorno dopo giorno, senza mai scoraggiarsi, senza mai demoralizzarsi, il proprio essere eroe.
E come ad ogni eroe, purtroppo, alla sua memoria ora rendiamo omaggio quando non ci è più concesso di fare altrimenti, di rivolgerci direttamente alla sua genuina personalità capace di illuminare in modo naturale tutte le ombre delle nostre esistenze, dei nostri cuori, delle nostre menti, così aggrappate ai sofismi ed agli egoismi personali da non permetterci di poter essere a nostra volta degli eroi...

Non ti voglio dire "addio" Tommaso.
Preferisco un "arrivederci", nella speranza che quando anche la mia vita verrà giudicata nei propri alti e nei propri bassi, io possa essere in grado di raggiungerti... e di parlare ancora con te.

Arrivederci, Tommaso... a presto.

1 commenti:

pugliaboy ha detto...

è importante ricordare tommaso ed il suo grande cuore da eroe.

hai scritto cose belle e reali su questo ragazzo che ci ha lasciato.

grazie.